Eco-pannolini, ciripà…di cosa stiamo parlando? Dove si trovano? Si usano, in giro per l’Italia?
Pochi sanno che i pannolini usa e getta in poco tempo producono rifiuti non differenziabili pari a una tonnellata: questo calcolo è stato realizzato sui primi tre anni di vita del bambini, con un consumo stimato intorno ai 6.000 pannolini usa e getta, che per degradarsi impiegano qualche centinaia di anni. Non solo: per produrli serve una quantità di cellulosa pari a quella ricavabile da 6 pioppi di 15 metri di altezza: normale quindi che si cerchi di correre ai ripari.
Naturale quindi, che si cerchi di correre ai ripari: nel 2010 il Comune e la Provincia di Trento hanno stipulato un accordo con la Grande Distribuzione, rendendo obbligatoria la vendita del pannolino lavabile. Ma non è tutto: con il prossimo anno scolastico i pannolini lavabili verranno usati negli asili nido gestiti dal Comune (presso il Centro per l’Infanzia lo sono già).
E nella vicina Bolzano la situazione come va? Qui si stanno portando avanti tre fasce di incentivi: a chi adotta il pannolino lavabile dal primo anno di età del bambino vengono destinati 120 €; dal secondo anno 80 €, e dal terzo anno 50 €. Inoltre quest’anno il Comune ha deciso di aumentare il fondo destinato agli incentivi da 3.000 a 5.000 € – proprio in virtù della riduzione dei rifiuti che ne consegue.
Per quanto riguarda il resto d’Italia, statistiche alla mano (fonte Adnkronos), oltre 180 comuni hanno deciso di offrire incentivi alle famiglie che si convertono all’utilizzo dei pannolini lavabili. Di questi, il 70% si trova nel nord Italia, il 27% al Centro e solo il 3% al Sud.
Nonostante gli incentivi, sono in molti ancora a pensare che questo sistema eco finisca per pesare sul portafoglio. Non è così: Non Solo Ciripà, l’associazione di riferimento, ha calcolato che nei primi tre anni di vita di un singolo bambino, ogni famiglia spende dai 1.500 ai 2.000 € in pannolini usa e getta, mentre il costo di quelli lavabili va dai 500 ai 700 €, includendo le spese di corrente, detersivi e acqua per i lavaggi in lavatrice.
Volete maggiori informazioni in merito? Non esitate a contattare l’associazione Non solo Ciripà cliccando sul link.





